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Applicazione al patrimonio culturale della normativa tecnica

1.1 Finalità e criteri per l’applicazione dell’Ordinanza P.C.M. 3274/03 al patrimonio culturale
Le presenti Linee Guida forniscono indicazioni per la valutazione e riduzione del rischio sismico del
patrimonio culturale tutelato, in applicazione del D.M. delle Infrastrutture e dei Trasporti 14.9.20051 (nel
seguito denominato NTC) e dell’Ordinanza P.C.M. 3274/03 e sue successive modifiche ed integrazioni2
(l’Allegato 2, “Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l’adeguamento sismico degli edifici”, viene
d’ora in poi denominato Ordinanza)..
Il “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (d’ora in poi Codice), Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.
42, stabilisce all’articolo 4 che le funzioni di tutela del patrimonio culturale sono attribuite allo Stato ed
esercitate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali; ciò era già riconosciuto dall’articolo 16 della Legge
n. 64, del 2 febbraio 1974 (Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone
sismiche). Per quanto attiene agli interventi sui beni tutelati, il comma 4 dell’articolo 29 del Codice precisa
che per i beni immobili collocati nelle zone dichiarate a rischio sismico il restauro comprende anche
l’intervento di miglioramento strutturale.
Questo documento è stato redatto con l’intento di specificare un percorso di conoscenza, valutazione della
sicurezza sismica e progetto degli eventuali interventi, concettualmente analogo a quello previsto per le
costruzioni non tutelate, ma opportunamente adattato alle esigenze e peculiarità del patrimonio culturale; la
finalità è quella di formulare, nel modo più oggettivo possibile, il giudizio finale sulla sicurezza e sulla
conservazione garantite dall’intervento di miglioramento sismico. In particolare, il documento è riferito alle
sole costruzioni in muratura.
Per la conservazione in condizioni di sicurezza del patrimonio culturale in area sismica è necessario disporre
di strumenti di analisi a diverso livello di approfondimento, applicabili a due diverse scale: la valutazione
della vulnerabilità del patrimonio culturale a scala territoriale; la valutazione della sicurezza e la
progettazione degli interventi sul singolo manufatto.
Questo documento illustra principi e metodi che sono soggetti ad una continua evoluzione; per tale ragione le
Linee Guida saranno aggiornate costantemente ed è prevista, in un secondo momento, la pubblicazione di
alcuni documenti esemplificativi, contenenti casi pratici di analisi e progettazione.


Autore: Claudia Pippo - 18/05/2006